Hommage à Ghirri

«Prima parlavo di dualismi. Ad esempio: noi guardiamo una fotografia, è vero, guardiamo un’immagine, però nella nostra mente, consciamente  o inconsciamente, proiettiamo un mondo reale che questa immagine rappresenta. Esiste sempre, quindi, una presenza della fotografia e un’assenza dell’uomo, della persona, dell’oggetto, dell’evento in esso rappresentato. C’è un rapporto di singolare analogia con la realtà e, nello stesso tempo, un’evidente differenza dalla realtà.

 

(Foto Cristina Bolzani)

 

Non è un caso, credo, che il surrealismo, uno dei movimenti artistici che ha frequentato maggiormente la fotografia, appaia dopo la nascita dello psicoanalisi e l’esplorazione dell’inconscio, ma anche dopo la nascita della fotografia.» 

(Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia)

 

(foto Cristina Bolzani)

Ivy Compton-Burnett

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